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Ho sempre ammirato con vivido interesse quelle animazioni che ogni tanto ci capita di vedere su Facebook, su Youtube o nelle pubblicità (quelle fatte veramente bene) in TV dove sembrano stacchetti fini a sè stessi, dove la bellezza evocata è rappresentata in un momento di semplice apprezzamento di svariati elementi. Mi vengono in mente quelli di qualche anno fa di Retequattro, dove un quadro di Van Gogh veniva spezzettato in tante piccole parti e partendo da un dettaglio di questo, si componeva per dare quindi il quadro nella sua interezza (te li ricordi?). Mi sono chiesto: come hanno fatto, come hanno voluto procedere per realizzare un’animazione di questo tipo? (in gergo: compositing)

L’anno scorso mi trovavo in quel di Bolzano in un ottobre caldo e i colori variopinti dell’autunno dipingevano le valli in un modo che lasciavano trasparire un senso di rilassatezza e tranquillità che quelle zone mi hanno sempre saputo dare. Proprio in quel frangente, durante una pausa, vicino all’altopiano del Renon, vidi uno steccato delimitare una proprietà, e volendo fare una foto tra due assi dello stesso, mi venne in mente un’immagine molto bella: i boschi dipanarsi verso i monti più distanti in moltissimi colori differenti, dal giallo ocra al verde scuro, passando per un arancio intenso, tonalità di marron chiaro e scuro. I monti in distanza con le cime ricoperte di neve in un cielo terso venivano riempiti da una luce che si trova solamente quando l’aria è particolarmente frizzante, e ci si lascia coinvolgere dalla bellezza che la natura riesce ad offrire nella completa spontaneità. In questo frangente particolare, mi venne in mente (e qui mi riallaccio al discorso iniziale) di come tutto questo potesse essere dipinto su una parete e che dalla stessa rappresentazione dipinta ricreare un’animazione di questo tipo. E così quest’anno, grazie alla collaborazione di Ilaria Lotti, ho avuto il piacere di avere dipinto sul muro dell’ufficio un bellissimo trompe l’oeil.
Credo però che sia doveroso un appunto in questo passaggio: se non hai tempo di farlo fare su un muro di casa o del tuo ufficio (mi piacerebbe da matti vedere una cosa di questo tipo in uno studio mega-professionale, di quelli che hanno pianta di ficus, sedia in pelle umana, ecc, puoi sempre optare per far fare il passaggio a Photoshop, anche se sicuramente perderebbe parte della carica artistica…
In Photoshop ci sono filtri apposta per queste operazioni: la sezione Artistica della Galleria Filtri è ricca di opzioni. Ah e già che ci siete, fate i livelli lì separati, non come me che ho fatto tutto in After Effects (ma è che sono fissato!).
Innanzitutto quello che è fondamentale per iniziare una cosa è conoscere o comunque avere l’idea chiara di quello che si vuol fare: non sapendolo si rischia di perdersi spesso lungo la strada e per questo avevo già pensato ad un movimento per dare profondità al trompe, come a rievocare quel pomeriggio nel Renon.
Una volta terminato, ho semplicemente fotografato il trompe l’oeil e l’ho importato sul PC: ho modificato poi il file all’interno di After Effects direttamente e quello che volevo ottenere è stato quello di ricreare su più livelli tramite delle maschere, separando ogni maschera per ogni parte del trompe l’oeil:after-effects-compositingsullo sfondo il cielo, quindi le montagne innevate, il bosco più distante sulla destra, quindi quello sulla sinistra, la collina erbosa e per finire tutto dentro la cornice di sassi lunghi.
Quindi ho preso tutti i livelli eccetto il bordo e ho creato una precomposizione dove lì ho spostato nello spazio dell’asse Z (la profondità)  questi livelli. Dato che spostandosi più indietro si rimpiccioliscono, ho utilizzato il pennello copia attorno ai bordi fino a riempire ogni spazio.
Alla fine questa composizione posizionata in quella principale come “rasterizzata in modo continuo” ha mantenuto la disposizione dei livelli con la nuova videocamera.
Analisi Compositing After effectsIn questa composizione, come si vede dall’immagine qui a sinistra, puoi vedere che ho inserito elementi aggiuntivi come lo stormo di rondini sullo sfondo: ne ho disegnata una sola e duplicata tramite Particular della Trapcode, impostando pochissime particelle, con direzione uniforme a velocità zero.  Per gli effetti di luce ho utilizzato Optical Flare di Videocopilot per dare l’effetto di luce solo nell’interno, quindi sotto al livello del contorno. Una volta preparata la scena per bene ho associato alla videocamera della Composizione un livello NULL in 3D. Così facendo la gestione dei movimenti all’interno di una composizione è molto più agevole e si ha molto più controllo.
Le due rondini (una che è appollaiata sulla cornice, l’altra che passa da fuori schermo a dentro il trompe l’oeil) le ho fatte cercando dapprima su Google, ritagliandole quindi in Photoshop: le due ali e il corpo mi erano sufficienti. Tornando in After Effects ho aggiunto posizionato i 3 livelli in 3D, dove le due ali si muovono costantemente grazie ad un paio di espressioni sulla Rotazione che ho scritto cercando un movimento idoneo all’immagine che possedevo. L’espressione è piuttosto semplice:
Math.abs(Math.sin(time*3))*45
After Effects Puppet PinQuesta espressione sfrutta il valore del seno moltiplicato per il tempo e quindi moltiplicato ancora per un valore numerico adatto per fornire un movimento che con il Motion Blur fosse realistico, in base anche al movimento che doveva compiere la rondine, quindi il tutto prendendo solo valori positivi (Math.abs prende l’assoluto del valore contenuto al suo interno).
Le due rondini, comportandosi differentemente, hanno un’animazione diversa l’una dall’altra, tra l’altro quella ferma l’ho voluta animare utilizzando l’effetto Marionetta, per poter animare il becco, dato che ad un certo punto cinguetta e quindi vola via appena passa l’altra rondine, ma anche per far muovere le piume quando è appollaiata, in modo che non sembrasse proprio ferma come un gatto di marmo.
Unendo tutti gli elementi assieme il risultato è quello che si vede all’inizio dell’articolo.
Se hai un disegno di questo tipo in casa o in ufficio e ti piacerebbe darci un tocco di classe per farci un piccolo video (un jingle), puoi contattarmi a questo indirizzo, oppure vuoi conoscere più nel dettaglio, passo a passo questo video o pensi di poter fornire un’idea, uno spunto, qualsiasi cosa di creativo, puoi contattarmi tramite la mia email: [email protected]
Come fare un buon compositing
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