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Anche quest’anno il Nonantola Film Festival è stato affrontato con quella sfida particolare di creare un cortometraggio in 4 giorni. Una sfida personale volta a conoscere i propri limiti e la capacità di rimanere lucidi con poche ore di sonno alle spalle.

Innanzitutto ringrazio tutte le persone della troupe Digital Fly: aver la possibilità di partecipare anche quest’anno è sempre un’esperienza scandita dall’inesorabile tempo che passa velocissimo.

Dopo l’arrivo in finale nel 2014, quest’anno siamo stati più organizzati a livello di attrezzature e nella serata di apertura del Nonantola Film Festival, ci siamo ritrovati tra le mani il genere Gangster. Gli oggetti da utilizzare sono un ventaglio e una macchinina, mentre la frase da dire (o mostrare visto che c’è anche il genere Muto) è “prova a dimostrare il contrario”. La prima cosa che ho pensato è stato: ho tonnellate di clip per spari, sangue ed esplosioni (effetti collaterali di fare molti Visual FX!). Poi valutando le disponibilità di mezzi e persone a disposizione, ci siamo detti: si può fare! (Frankstein Jr. docet)

Avendo valutato fin dalla serata di apertura al giorno successivo quale storia tirare fuori dal cilindro, indecisi sul finale fino all’ultimo, ci siamo buttati iniziando le riprese verso le 10 di sera del venerdì, finendo pressapoco verso le 5 del mattino. E meno male che me ne sono andato via prima: nelle riprese avevo poco da fare e volevo mantenermi fresco per il montaggio e la post produzione video, cioè il momento in cui dovevo tirare fuori al massimo le mie conoscenze con lucidità: un buon sonno aiuta sempre a lavorare meglio.

Così che dopo le ultime riprese fatte il sabato a cavallo tra l’orario di pranzo e il primo pomeriggio ci siamo teletrasportati (magari!) a casa mia a riversare tutti i contenuti video e audio. Mentre pulivano l’audio, mi accingevo a valutare font, texture e stile assieme ad altri della troupe (in primis Stefano Sgarbi) e riuscendo a mostrare il titolo in un modo che è piaciuto a tutti quanti (lo vedi qui a sinistra). Il corto l’abbiamo chiamato Giochi Sporchi dopo un brainstorming che ci ha visto votare democraticamente (altrimenti non ci saltavamo fuori) svariate scelte.

Dopo un montaggio selvaggio, l’aggiunta di spari, sangue e i titoli finali si è concluso verso le 10 di domenica sera, il tempo di renderizzare e via! Prima di mezzanotte è stato consegnato senza troppa fretta (ma con un po’ di ansia che aleggiava nel momento del rendering). Dopo una settimana, prima della domenica abbiamo saputo dalle email della direzione del Nonantola Film Festival i finalisti e anche quest’anno siamo riusciti arrivare in finale!

Giochi Sporchi – Genere Gangster

Come creare un titolo in After Effects con Element 3D

Per realizzare questo titolo ho usato un plugin di terze parti (così si definisce un plugin per After Effects che non fa parte di quelli presenti nel software appena installato) di Videocopilot: Element 3D appena aggiornato alla versione 2.

Per creare l’effetto del testo sulla strada la procedura è molto semplice, seguimi passo a passo.

Innanzitutto era stato pianificato che l’inquadratura fosse su cavalletto, evitando ogni tremolio per poter inserire il titolo mentre la scena proseguiva. In questo modo è molto semplice inserire un titolo all’interno della scena con Element 3D.

Ho creato 2 livelli di testo, uno per Giochi e uno per Sporchi, scegliendo un font che fosse adatto per il genere e lo stile che volevamo adottare.

All’interno di Element 3D ho impostato alla voce Custom Layers -> Custom Text and Masks i due livelli di testo.

Quindi sono entrato nella schermata di Element 3D e ho cliccato in alto su Extrude (vedi immagine qui sotto)

Interfaccia Element 3D

E in questo modo mi ha creato un livello di testo estruso in base al livello Custom Text selezionato.  A questo ho applicato un bordo molto sottile tramite Bevel Size per dare un aspetto squadrato e una texture di ruggine nei canali Diffuse, Glossiness, Reflectivity e Normal Bump. Facendo così ho dato un aspetto “rugoso” al livello di testo. Questo livello l’ho poi duplicato e messo in un altro gruppo poichè su una unica riga non ci stava all’interno della scena. Mi è bastato quindi variare a quale livello di testo facesse riferimento per averne un secondo.

Ho chiuso l’interfaccia di Element 3D e quindi ho creato un NULL per i due gruppi per poter spostare i due livelli di testo con maggior semplicità. A questo punto avevo i miei due livelli di testo estrusi con i materiali giusti, ma toccando il pavimento senza nessuna ombra non avevano molto senso (vedi immagine).

giochi sporchi - element 3d senza ombra

Per poter dare il senso che il testo fosse integrato nella scena dovevo aggiungere delle ombre sotto al testo. Con la versione 2 di Element 3D questa procedura è stata semplificata moltissimo.

Sono rientrato nell’interfaccia di Element 3D e ho aggiunto un “plane” cioè un rettangolo piano che ho scalato opportunamente alla dimensione del testo: con Element 3D nell’interfaccia visiva è possibile spostare tramite il Gizmo 3D (che non è il pupazzo 3D dei Gremlin… ma i 3 assi X, Y e Z ) il livello nella posizione desiderata. L’ho messo a filo del livello di testo nella parte inferiore, avendo quindi per entrambi i livelli di testo che poggiano sopra questi rettangoli grigi.

Per usarli come ombra bisogna attivare un’opzione per entrambi i rettangoli ovvero Matte Shadow nelle opzioni avanzate del materiale associato al piano.

Fatto questo e tornando in After Effects l’ombra sotto il testo è comparsa, rendendolo molto più integrato nella scena. Per gli ultimi ritocchi per migliorare l’ombra sono andato in Render Settings -> Ambient Occlusion e ho impostato i valori in modo da non essere troppo forti (le nuvole della giornata appiattivano un po’ tutto e non c’erano molte ombre).

Element 3D v2 ha dimostrato alcune migliorie soprattutto l’ho trovato più veloce e reattivo della versione precedente, un maggior controllo dei livelli nella sua interfaccia e una gestione più chiara, sia dei materiali che degli elementi al suo interno.

Spero ti sia piaciuto l’articolo, ma soprattutto il corto e non dimenticare di mettere un bel mi piace qui sotto, mi farebbe molto piacere!

Nonantola Film Festival 2015
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