You are not Alone

Questo è un progetto personale che ho sviluppato in questo periodo del 2020 mentre in tutto il mondo c’è questo virus che sta creando problemi e disagi, restrizioni alle persone basate su quanto i governi stanno mettendo in atto per ridurre e prevenire la diffusione del Covid-19. Ho pensato che nella situazione attuale, si manifesta in modo evidente come l’interdipendenza tra le persone risulta essere un aspetto fondamentale sul quale riflettere e porre una prospettiva che ci accomuna tutti come esseri umani.

Bozze

Per iniziare il progetto ho definito cosa e come avrei voluto farlo. Il testo l’avevo ideato da una riflessione, per cui volevo associare:

  • elementi geometrici semplici;
  • usando linee che si intersecano, si uniscono e si separano;
  • il concetto di interdipendenza.

Partendo da questi spunti ho realizzato una bozza di scene che si possono vedere qui a fianco.

Le Illustrazioni

Dopo aver terminato le bozze, mi sono concentrato su Illustrator. Dapprima ho scelto una palette di colori che potesse esprimere l’oceano, il movimento, la nascita, la morte e la connessione in modo semplice, avendo premura di avere dei colori contrastati al loro interno. Dopodichè ho realizzato le immagini che vedi qui a fianco.

Animatic

Quindi il passo successivo è stato scegliere una musica che fosse di una durata prevista di circa 40 secondi. Per calcolare i tempi, mi sono registrato la voce e quindi ho usato Premiere per fare questo animatic, così da comprendere se visivamente ci stava bene e a livello di tempistiche se tutto filasse per bene.

Animazione e speakeraggio

Ora che tutti i tasselli sono andati al loro posto, ho chiesto alla mia amica Ilaria Cuoci di occuparsi dello speakeraggio (ad ognuno il suo lavoro!)  mentre io mi sono occupato delle animazioni e delle scelte nei dettagli che ho voluto inserire che ovviamente in una illustrazione non potevano essere rappresentati.  Dopo aver creato tutti i passaggi animati, il risultato lo trovi qui a fianco.

Conclusioni

Ogni progetto personale che faccio è sempre una bella soddisfazione, poichè al suo interno cerco di inserire elementi di sfida, qualcosa di difficile da fare o da concretizzare in un movimento o in un’immagine.

 
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